
Sapete che succede? Che adesso ogni giovane di spirito – e come tale istintivamente illiberale perché contro il materialismo bottegaio che oggi controlla ogni spazio dell’esistenza – non lo intercettate più voi con la vostra propaganda fatta a scuola, in radio, sui giornali e/o in televisione, ma Noi per mezzo del social e della “contropropaganda” offerta e pubblicizzata in rete; succede che non guasterete più lo spirito di rivolta di migliaia di ragazzi vendendogli la fuffa marxista che corrompe e porta, come testimoniato dai fatti degli ultimi 80 anni, nel migliore dei casi a fare da stampella del liberalismo, nel peggiore a combattere tutte le sue battaglie in nome di una falsa rivoluzione (citofonare al ‘68 per farsi spiegare come partire per le crociate e ritrovarsi alleati con Saladino). Perché se è vero che il numero è mera quantità e come tale democratico per eccellenza, adesso tramite le varie pagine di divulgazione affini a CriminiDem – che non è più Solo – nate sulle piattaforme del nemico politico (Facebook, X fu Twitter, Instagram), pure il Nostro è destinato a crescere in maniera esponenziale. Ora il sistema di cooptazione automatica nella cultura “de sinistra” appena alfabetizzati è rotto per sempre, con quest’ultima rivelata per intero come mezzo di subordinazione allo straniero: i ragazzi che leggono e riscoprono la carica del messaggio autentico di un Nietzsche, non sono più traviati dalla distorta retorica de “lo spirito libero” in nome della quale avrebbero ogni libertà, soprattutto quella di addivenire “Tschandala“ protagonisti del mondo woke, perché sanno che la vita dell’uomo è volontà di potenza e non si vergognano più dell’impulso di sopraffazione connaturato all’età, a una giovinezza che brama l’ascesa. Niente più marcia per i diritti umani, ma solo richiesta di grandezza, personale e nazionale, in una parola – Impero; e non ce la menate più nemmeno con l’Heidegger “esistenzialista” preoccupato solamente dall’angoscia nel quotidie: chi ha letto i quaderni neri adesso conosce le riflessioni più profonde del filosofo, sull’americanismo come apice del nichilismo e su chi ha reso possibile grazie ai suoi danari un simile fenomeno – “coloro che non hanno spazio nella storia dell’Essere”. E va pur chiarito tuttavia che non siam mica tanto ingenui da pensare che dal social “si fan rivoluzioni”, ma allora stavolta almeno “si possa far poesia” – che se aspettavi una linea culturale di rottura col passato dall’attuale governo “de destra” (ride), l’unica certezza era quella di morire ringraziando il proprio carnefice, magari pure pregando, nella solita mattina di fine gennaio, il dio (la cambiale) di chi ce l’ha sguinzagliato contro.
Succede soprattutto che non potete ingannare più tutti e per sempre. Il domani appartiene a Noi in ogni caso, vittoria o sconfitta che sia. Osiamo crederlo.
Autore:
CriminiDem